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Dott. Matteo Montemaggi

 

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Guarda l'immagine astronomica del giorno!

 

 

"Non so che immagine abbia di me il mondo, ma io mi vedo come un bambino che gioca sulla riva del mare, e di tanto in tanto si diverte a scoprire un ciottolo più levigato o una conchiglia più bella del consueto, mentre davanti mi si stende, inesplorato, l'immenso oceano della verità."

(Isaac Newton)

Intro

Questo sito è un'idea.. un pensiero! Un'idea fa nascere la curiosità. La curiosità è ciò che ci mantiene vivi e ci fa gustare meglio quello che siamo e il mondo in cui viviamo. E' stata la curiosità a dare in mano all'umanità il potere più grande che abbia mai avuto; la conoscenza! Tuttavia l'uomo non ne è mai stato padrone e non sempre ha saputo utilizzarla al meglio. Scrive Einstein: 

"I benefici che il genio inventivo dell'uomo ci ha conferito [...] potrebbero rendere la vita felice e spensierata se l'organizzazione fosse stata in grado di tenere il passo con il progresso tecnico. In realtà, questi risultati raggiunti con la fatica, che sono nelle mani della nostra generazione, sono come lame taglienti nelle mani di un bambino." 

Einstein stesso, per uno scherzo del destino, fu protagonista, nel bene e nel male, di una "caduta di stile" del percorso della conoscenza nel secolo scorso. E ne soffrì non poco, anche perchè i suoi valori sono sempre stati positivi: 

"Gli ideali che hanno illuminato il mio cammino, e che via via mi hanno dato coraggio per affrontare la vita con gioia, sono stati la verità, la bontà e la bellezza. Senza il senso di amicizia con uomini che la pensano come me [...] la mia vita sarebbe parsa vuota."

In queste poche pagine non troverete la verità, nè la conoscenza.. Ma mi auguro che qualcosa possa emozionarvi..  o almeno stimolare la vostra curiosità..

"La cosa più lontana dalla nostra esperienza è ciò che è misterioso. E' l'emozione fondamentale accanto alla culla della vera arte e della vera scienza. Chi non lo conosce e non è più in grado di meravigliarsi, e non prova più stupore, è come morto, una candela spenta da un soffio." (A. Einstein)


Migliaia di anni alla ricerca della verità!

"Molte cose che noi ignoriamo saranno conosciute dalla gente dell'evo futuro; molto è riservato a generazioni ancora più lontane da noi nel tempo, quando di noi anche il ricordo sarà cancellato: il mondo sarebbe ben piccola cosa se in esso tutto il mondo non trovasse materia per le sue ricerche."

(Seneca, Naturales Quaestiones)

Immaginiamo di intraprendere un viaggio nel tempo.. Indietro nel tempo! Io non so come realmente stiano le cose, ma mi piace pensare che tra tutte le scienze a noi note, l’astronomia sia la più antica. In questo nostro viaggio, dobbiamo tornare indietro di almeno 30 000 anni. Si tratta di un bel lasso di tempo se si pensa che le antiche piramidi egizie risalgono al 4 000 a.C. circa, cioè a ben 6 000 anni fa! Ebbene, prima della matematica, della chimica, della biologia, l’uomo ha per Natura assecondato la sua curiosità guardandosi intorno ed osservando il mondo che lo circondava, per comprenderne il funzionamento ed il nesso che aveva con se stesso; nasce la Fisica (lo studio della Natura). E cosa meglio del cielo stellato può suscitare nell’uomo più interesse ed ammirazione? Oggi le luci delle nostre città, di strade ed abitazioni,  ci nascondono questo spettacolo, la nostra tecnologia ed i nostri affari non necessitano di uno sguardo al Cielo. Ma in passato l’uomo non aveva luci cittadine che lo “accecavano”, non aveva TV, computer, cellulari, né affari inutili da sbrigare. Ecco che allora non poteva fare altro che meravigliarsi e stupirsi davanti allo spettacolo del Cielo stellato. Si tratta di un qualcosa di immutabile che ci circonda, “ruota” sopra le nostre teste, e resta lo stesso per tutta la nostra vita! Immaginate cosa possa aver provato l’uomo primitivo nel comprendere che quelle stesse stelle gli parlavano.. Ecco che allora per riconoscere le stelle in cielo l’uomo diede a queste un nome ed iniziò a dare un nome anche a dei gruppi di stelle vicine che avevano una forma particolare; nacquero così le Costellazioni! L’uomo capì in fretta che il sorgere ed il tramontare di queste ultime gli suggeriva se migrare perché era in arrivo la stagione delle piogge, se era il tempo di seminare delle piante, se era tempo di raccogliere i frutti del proprio orto. Ecco che allora nasceva l’esigenza di misurare il tempo che passava. E’ chiaro che la nascita di calendari veri e propri si ebbe con l’avvento delle grandi civiltà, mesopotamica, egiziana, greca, romana, azteca, maya.. ma già prima, in Cina, India, e probabilmente in alcune tribù africane era nata l’esigenza di “segnare” il trascorrere del tempo. La misura necessita di un conto e la matematica nacque dall’esigenza di contare e fissare in forma duratura i numeri.

Risale ad almeno 20 000 anni fa l’osso di Ishango (vedi immagine qui sopra) scoperto nel 1960 nel Congo Belga. Si tratta del più antico reperto (un osso di babbuino) noto finora in cui vi siano delle incisioni che rappresentano un conteggio. Un conteggio di cosa? Greggi di pecore? Una sorta di gioco matematico..? Non so.. ma mi piace pensare, come diversi scenziati (A. Marshack, C. Zaslavsky), che a quell’epoca iniziasse il connubio tra Astronomia e Matematica; una prima sorta di calcolo in relazione alle fasi lunari, per misurare il tempo che trascorreva, secondo quello che era appunto il mese lunare.

 

Dal geocentrismo all'eliocentrismo

 

Oggi ci sembra assurdo pensare che fino a soli 400 anni fa (1600 ca.) la concezione che l’Uomo aveva dell’Universo era quella di una terra piatta, al centro di tutto, intorno alla quale ruotavano Sole, Luna, pianeti e tutte le stelle come se fossero incastonate in una volta.. La Sfera Celeste! Certo, assurdo! Peccato che però se nessuno ci mette davanti a determinati fatti e scoperte senza spiegarceli, noi saremmo in grado solo di concepire le cose per come le vediamo con i nostri occhi, cioè in base a quello che è il nostro punto di vista nell’Universo. E sfido chiunque di voi a vedere l’Universo come ci viene descritto a scuola o nei libri col solo aiuto dei propri occhi.. Ecco perché i sistemi eliocentrici (cioè che prevedevano il sole al centro e Terra e pianeti che ruotavano intorno ad esso) ipotizzati nell’antica Grecia da Eraclide, Aristarco e Seleuco vennero considerati non conformi alla realtà ed esclusi davanti al sistema geocentrico di Tolomeo (dove la Terra sta al centro e gli altri corpi celesti vi ruotano intorno). Il Sistema Tolemaico durò appunto fino al 1600, quando alcuni filosofi pensatori dell’epoca iniziarono a cercare di spiegare l’Universo nella maniera più vicina possibile alla realtà! Si tratta della Rivoluzione Copernicana, iniziata appunto con Copernico, sostenuta ad esempio da Galileo Galilei e Keplero, e spiegata in termini matematici da Newton. Non mi dilungherò qui nei dettagli di una delle più grandi rivoluzioni del mondo, consigliando però ciascuno degli interessati ad una ricerca ed uno studio approfondito dei motivi che portarono gli scienziati del tempo ad abbandonare il Sistema geocentrico per quello eliocentrico.

Voglio però sottolineare l’importanza di uno scienziato fiorentino di nome Galileo Galilei in questa faccenda. Egli, nei primi anni del 1600 venne a conoscenza dell’invenzione, da parte di ottici fiamminghi, di uno strumento ottico, basato su un gioco di lenti, in grado di avvicinare gli oggetti distanti. Ebbene, grazie alle proprie conoscenze di fisica ed ottica cercò di riprodurlo e perfezionarlo da se, costruendo le lenti e montandole in un tubo che potesse contenerle e fissarle nella giusta posizione; nacque così il “cannone occhiale” o più comunemente il cannocchiale, predecessore del Telescopio (parola che significa “osservare lontano”). Chi non capisce l’importanza di una tale invenzione forse non ha mai viaggiato, né per terra, né per mari… o non ha mai sentito la curiosità di vedere cosa c’è su quella montagna o cosa si muove in mezzo a quei rami… In ogni caso Galileo, divenne soprattutto importante per essere stato il primo a puntare il cannocchiale al Cielo. A questo punto il Mondo non sarà mai più lo stesso! Corpi celesti come Sole e Luna, considerati fino a quell’epoca delle sfere perfette di materiale “divino” e ruotanti intorno alla Terra, trasportate da sfere concentriche, diventano in realtà dei corpi non omogenei ricchi di particolari, di ombre e macchie, probabilmente formatisi insieme alla terra e fatti di materiale simile.

“[…] Da osservazioni più volte ripetute di tali macchie fummo tratti alla convinzione che la superficie della Luna non è levigata, uniforme ed esattamente sferica, come gran numero di filosofi credette di essa e degli altri corpi celesti, ma ineguale, scabra e con molte cavità e sporgenze, non diversamente dalla faccia della Terra, variata da catene di monti e profonde valli.” (Sidereus Nuncius)

E’ ciò che scrive Galileo dopo aver osservato per la prima volta i crateri lunari al cannocchiale.

Anche l’Astro perfetto, il Sole, appariva butterato di macchie nere; sono le macchie solari. Non voglio dilungarmi troppo sulle numerose scoperte fatte da Galileo, grazie al suo nuovo strumento, e lasciare alla curiosità del lettore la ricerca  di ciò che ritiene possa essere interessante per sé. Ma tra tutte vorrei ricordare quelle che più lo hanno portato ad abbracciare le teorie copernicane: la scoperta delle fasi di Venere (simili a quelle della Luna), l’aspetto dei pianeti (“stelle erranti”) rispetto a quello delle stelle fisse, la consistenza della Via Lattea come insieme interminabile di stelle.

“[…] Si offre alla vista un grandissimo numero di stelle, parecchie delle quali si vedono abbastanza grandi e molto distinte, mentre la moltitudine delle più piccole è affatto inesplorabile.” (Sidereus Nuncius) 

Infine la scoperta degli Astri Medicei, quattro piccole stelline che orbitano intorno a Giove, così come la Luna fa con la Terra. Dunque degli astri, più propriamente detti satelliti che non ruotano intorno alla Terra come tutto il resto, ma attorno ad un pianeta! Ecco che allora…

Il Sistema Solare

"Se la Terra fosse situata in qualche luogo dello spazio e vi stesse in quiete senza alcuna gravitazione, e là, in seguito, venisse contemporaneamente trasfusa in essa una forza gravitante verso il Sole ed un impulso trasversale, di determinata quantità, che la facesse muovere in linea retta secondo una tangente alla sua orbita, la combinazione di questa attrazione causerebbe, a mio avviso, un moto circolare di rivoluzione della Terra intorno al Sole. [...] In secondo luogo, non conosco nella Natura alcuna forza che potrebbe causare questo movimento trasversale senza il sostegno divino. Così, dunque, la gravità può immettere i pianeti in movimento, ma senza il potere divino non avrebbe potuto metterli in moto nel moto circolare che essi hanno intorno al Sole. [...] "
 (Isaac Newton, Lettera a Richard Bentley, 1692)

Ecco che allora la visione del Mondo è cambiata.. Sempre più vicina alla realtà! Il Sole è il centro del nostro Sistema planetario: il Sistema Solare. Intorno ad esso ruotano i pianeti, pianetini, asteroidi, comete e tutto il resto che si è formato insieme ad esso ai primordi, circa 5 miliardi di anni fa'.
Tante sono state, sono e saranno in futuro le scoperte riguardanti la nostra "piccola casa" nell'Universo.. Ma non voglio dilungarmi oltre dal momento che basterebbero anche soltanto le parole di Newton qui sopra per rendere l'idea. Voglio soltanto fare una panoramica veloce della nostra Stella e dei pianeti del Sistema, con qualche immagine.. E non solo.. Vi consiglio infatti anche l'ascolto della Sinfonia "The Planets" di Gustav Holst (1874 - 1934) di cui vi rimando un semplice assaggio tratto da "Jupiter - The bringer of Jollity".

 

Il Sole

"In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse -sia la luce!- e la luce fu. [...] e chiamò la luce giorno e le tenebre notte."  
(Dal libro della Genesi)
  
"I sogni cedono il posto alle impressioni di un giorno come lo splendore delle stelle cede alla luce del Sole."  
(Sigmund Freud, Aforismi e pensieri) 

E' la nostra fonte di energia primaria. luce, calore. Spesso venerato dagli antichi come una divinità, rappresentava anche uno dei quattro principi fondamentali dell'Universo, il fuoco (gli altri sono ovviamente acqua, aria e terra). E' la stella che ha dato origine al nostro sistema planetario: il Sistema Solare. E' stato il primo motivo di misurazione del tempo nella suddivisione in giorno e notte (anche se come abbiamo visto il computo del tempo mensile nei calendari ha visto più spesso protagonista la Luna, a causa della difficile osservabilità ad occhio nudo del Sole e della facilità nel calcolare il tempo intercorso tra due pleniluni); le ore diurne venivano spesso misurate attraverso la proiezione dell'ombra prodotta da un bastone conficcato nel terreno, nasceva così la meridiana il primo orologio Naturale (vi rimando tra l'altro alla terza pagina di questo sito dove troverete un link molto interessante sulle meridiane..). Inutile ribadire il concetto di come costruzioni tipo il sistema megalitico di Stonehenge oppure la piramide Maya di Chichen Itza fossero strettamente legate alle posizioni del Sole in determinati periodi, quali i solstizi (d'estate e d'inverno) e gli equinozi (di autunno e di primavera). Questo conferma anche il loro utilizzo di Osservatori Naturali come computo del trascorrere del tempo, oltre che probabilmente essere legate a dei culti religiosi.
Il Sole è una stella medio-piccola, di colore giallo, che fa parte della Via Lattea, la galassia che ci ospita. Non mi dilungherò in inutili elenchi di dati ed informazioni  riguardanti i meccanismi di fusione nucleare, che potete trovare in altri siti aggiornati. Voglio però ricordare quanto siamo "vicini" al nostro astro raccontandovi che la luce prodotta dal Sole, viaggiando alla velocità record di circa 300 000 chilometri al secondo, percorre i 150 milioni di chilometri che ci separano da esso in soli 8 minuti. La seconda stella più vicina a noi, Proxima Centauri, dista così tanto che la luce da essa prodotta, viaggiando sempre alla velocità di 300 000 km/s impiega, non minuti, e neanche giorni, bensì 4 lunghi anni, per percorrere una distanza di circa 40 mila miliardi di chilometri. In pratica lo spazio tra una stella e l'altra all'interno di una galassia è così grande che in due galassie che si scontrano le collisioni tra stelle sono praticamente impossibili.. Riguardo infine alle dimensione del Sole nello Spazio, rimando al simpatico filmato inserito nell'ultima pagina di questo Sito dove il Sole ed il Sistema solare vengono messi a paragone con le stelle più grandi..

 

Pianeti Rocciosi

Della nube di gas e polveri primordiale, dalla quale ha avuto origine il nostro Sistema Solare, il 99,8 % della materia (principalmente Idrogeno) si è condensata a formare la Stella centrale; il restante 0,2 % è quello che vi orbita intorno sottoforma di pianeti, pianetini, asteroidi, comete, satelliti e detriti. I materiali più pesanti si sono condensati nelle zone più interne del Sistema, dando vita ai pianeti di tipo roccioso o terrestri, mentre i materiali più leggeri hanno formato nella periferia del Sistema i pianeti giganti gassosi. In ordine di vicinanza al Sole i pianeti sono: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

Il Pianeta Rosso

I Giganti Gassosi